Il blog di Renato Carlo Miradoli

Seppur nella brutta veste grafica dell’editore Mursia (non me ne voglia l’autore, è la mia opinione personale), Fabrizio Carcano con la sua Milano Assassina, Milano 2019, ti inchioda alla lettura del suo romanzo noir, proprio quando chi scrive, ahinoi, col suo terzo romanzo è proprio in alto mare.

  

Lo storico secondo Franco Cardini

Qual è il compito dello storico? Riportare fedelmente i fatti o fare la storia con "i se e i ma", a cosiddetta ucronia?

 

Vi sono scrittori, o autori di testi in genere, che, scritto il proprio capolavoro, cessano ogni attività. La ragione? Mah… chiedetela a loro: a noi resta solo la congettura per cui essi, saggi che erano, o non hanno voluto ripetersi, oppure hanno esaurito la vena.

  

Vi sono occasioni nella vita in cui si ringrazia la sorte di avere l’influenza; non dico necessariamente quando vuoi stare a casa dal lavoro, bensì quando hai l’opportunità di imbatterti in letture che via via si rivelano irrinunciabili. Intendo riferirmi ancora a Carofiglio con il suo La regola dell’equilibrio, sempre edito da Einaudi.

  

Non so come Carofiglio riesca ogni volta a stupirmi con i suoi romanzi, ma ci riesce molto bene; e anche questa volta è riuscito a farmi compagnia mentre sono malato per colpa di una tardiva influenza con il suo volumetto sull’ultima indagine del maresciallo Fenoglio, edito da Einaudi e dal titolo: Una mutevole verità.

 

A rileggere con attenzione le pagine de Il nome della rosa, laddove Bernardo Gui interroga, minacciandolo di tortura, Remigio da Varagine, non possiamo che trarre delle conclusioni utilissime al fine di capire come stanno le cose anche nella vita e soprattutto nella nostra vita di oggi. Eh sì, perché è la letteratura a volte la più sapiente e capace musa, tale, cioè, da poterci aiutare nella comprensione della natura umana.

  

L'audiolibro de Il Nome della Rosa letto da Tommaso Ragno è davvero all'altezza dell'opera di Eco.

  

Che Grillo fosse contro l'Euro e a favore della Lira questo è pacifico, ma forse l'articolo di oggi con un bel titolo "Lira di Grillo" ha esagerato!

  

Sono in ritardo, ma è mia intenzione quella di dare un contributo seppur minimo al titolo in prima pagina del noto quotidiano Il Giornale di domenica 20 gennaio u.s., dove compariva a lettere cubitali per descrivere la morte di più di un centinaio di persone emigranti dalla Libia: “Strage buonista.”


  

Janus alla Libreria Libri e Libri di Monza

Giovedì 21 febbraio 2019 dalle ore 18:00 alle 19:30

Via Italia, 22, 20900 Monza MB, Italia

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/304616993527683/

Presentazione del Romanzo Storico Janus, della Collera di Nerone, il discorso della libertà di R.C. MIradoli, MarcoSerraTarantola Editore alla libreria Libri e Libri di Monza.
Janus è il secondo capitolo della saga dei Pisoni, la Chronica Pisonum.
Sotto il regno di Nerone, 30 anni dopo le vicende narrate nell’Epistola a Tiberio, a pochi giorni dal rogo di Roma, un plico contenente un manoscritto viene rinvenuto casualmente nella casa patrizia della famiglia del Senatore Gaio Calpurnio Pisone.
Si tratta di una copia dell’Epistola a Tiberio che il fratello di questi aveva fatto consegnare alla propria famiglia, a Roma, tramite un piccolo uomo, di nome Zaccheo. Sarà l’inizio di una serie di vicende che coinvolgeranno Nerone, Pietro e Paolo, Seneca e i Pisoni congiurati contro Nerone, fino alla deposizione dell’imperatore stesso, ultimo rappresentante della dinastia Giulio-Claudia.

Vi aspetto tutti sabato 15 dicembre, dalle 16.30 alla libreria Lirus di Via Vitruvio 43 Milano (di fianco alla Stazione Centrale) per la presentazione di:

JANUS - Della collera di Nerone: il discorso sulla libertà, Marcoserratarantola Editore 2018.

 

  

 

La statua che vedete nell’immagine si trova a Montecarlo ed è realizzata in modo affascinante. Infatti essa è ottenuta, oltre che dallo scavo esteriore “togliendo” perciò materia da blocco di marmo come di consueto fa lo scultore, anche scavando al proprio interno in modo quasi miracoloso. Il risultato è uno strato sottile residuo, denominato “il mantello della coscienza”: è come se questa statua ricoprisse il nulla che sta al proprio interno dando l’idea di vuoto il quale inevitabilmente sembra sostenere dall'interno la struttura.

  

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