Il blog di Renato Carlo Miradoli

Alla vanteria tutta traballante di chi rivestendo un ruolo istituzionale, quale quello di Sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (mi riferisco a Lucia Borgonzoni), di non leggere un libro da più di tre anni e di aver sfogliato per caso Il castello di Kafka prima ancora, si risponde invero con l'esortazione alla lettura; non che i libri tutti già contengano tutto lo scibile umano ed essi siano l'unico veicolo della cultura medesima, ma neanche il contrario, divenuto in molti pure oggetto di vanto.

 

Se merito vi fu, dunque, per il santuario di Oropo nell’Attica, saccheggiato da Atene nel 156 a.C., quello fu proprio di essere vittima di un’ingiustizia.

 

 

Combattuto come sono anche io fra coloro che pensano o, come mi piace suppore, hanno un alto sentire intellettuale e umano, a riguardo della nave Aquarius che letteralmente in cattive acque deve attraversare il Mediterraneo; combattuto come sono nel vedere come la stessa nave dei profughi debba cercare di farsi strada fra ostili manifestazioni di rifiuto e imponderate, isteriche quanto irrealistiche proteste di accoglienza....

 

 

 

 

 Per una volta, in questo blog non voglio parlare di un libro (anche se poi lo farò) per dedicare la nostra attenzione a un programma tenuto sul canale 54, Rai Storia, e che in un certo senso coinvolge l’attenzione dei miei lettori (i quali non cessano di incoraggiarmi a concludere il mio secondo romanzo) sulla figura di un potente del passato che sarà uno dei protagonisti della mia storia: voglio dire Lucio Domizio Enobarbo Nerone.

 

Imperdibile senza meno è il prezioso volumetto del noto vaticanista Aldo Maria Valli, “266. Jorge Mario Bergoglio Franciscus P.P.” edito da liberilibri.

 

 


  

In un volume quasi privo di dialoghi e di discorso diretto, Olivier Guez, nel suo “La scomparsa di Josef Mengele,” edito in Italia da Neri Pozza, ci lascia in una sospensione continua raccontandoci il romanzo della vita del medico e ufficiale nazista delle SS, ai più tristemente noto come il Todesengel, l’angelo cioè della morte del campo di sterminio di Auschwitz.

 


  

Volere scomparire è desiderare di non essere mai vissuti?

Premessa: svelerò la trama e il finale di questo giallo tedesco che prende titolo dal suo protagonista, l’investigatore privato Süden.

In fondo non conosciamo già il finale della nostra esistenza? Non è certo quello a renderla interessante e degna di essere vissuta. O persino rivissuta.

Il tema è proprio questo: se ci fosse data una seconda vita o ce la creassimo da soli, andrebbe diversamente, o meglio: servirebbe?

   

 

Se Luigia Zonga avesse lontanamnte sospettato quanto il proprio gesto avrebbe provocato alle malcapitate vittime, avrebbe perseverato nei propri intenti? Questa è la domanda che ci si pone nel momento stesso in cui cominciamo a leggere “La Delazione” di Roberto Cazzola, romanzo di finzione, ma che sembra un reportage giornalistico volutamente lasciato nel limbo di quei testi che sembrano una cosa e in realtà sono un’altra.


 

Questo è un esordio, e in un esordio la timidezza fa la parte del leone.

Chi scrive sa che egli sarà vittima inevitabile di critiche e, se critiche saranno, egli si augura esse siano ragionevoli o, per lo meno, frutto di un ragionamento costruttivo o volto a capire più che a far dell’inutile polemica.

Ci sottrarremo noi alle critiche? No, mi pare ovvio! E allora che esse ci giungano, in modo da sentire il polso di quanto ci circonda e ci accompagna in questo brevissimo (forse troppo breve) lasso di tempo che la vita nella sua immancabile ingiustizia ci offre.

Chi scrive ha un dubbio e lo offre a chi ci leggerà.

Madonna Povertà

Se mediatica e di facile impatto appare la figura di Jorge Maria Bergoglio, cioè Francesco così come Egli si fa chiamare seguito in ciò dai media, meno competente e preciso per dottrina e teologia sembra essere il Papa, a sentire Flavio Cuniberto nel suo mirabile scritto.

Il Regno

La mia scoperta dell’estate 2015 è lo scrittore e giornalista Emmanuel Carrère nella sua opera in auge al momento: “Il Regno”. Sto approfondendo le tesi dell’autore leggendone un volume dietro l’altro e il percorso esistenzialista-filosofico di lui si fa davvero interessante.

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